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DETTAGLI RIVISTA N. 212 - Febbraio 2017
   
(continua da home page)
Easy Robot Shield
... elettrica che meccanica: uno shield in verità anomalo, perché ha una particolare sagoma e dimensioni adatte a fare da supporto elettrico e meccanico all’intero robot, compresa una scheda Arduino, che sarà il cervello. Questo modo di procedere consente di abbattere i costi di produzione e semplificare notevolmente la sua realizzazione, permettendo anche ai meno esperti di cimentarsi con la robotica. Il valore aggiunto in questo progetto è la piena compatibilità con le schede Arduino, ma anche con schede di terze parti come le nostre Fishino. Su quest’ultima si concentrerà il nostro lavoro, giacché proporremo un’applicazione pratica proprio con questo tipo di scheda, che, lo ricordiamo, oltre a svolgere le normali funzioni di una scheda Arduino è equipaggiata con un modulo WiFi (più un RTC e SD Card) quindi può interagire direttamente in modalità wireless con altri dispositivi, come ad esempio uno smartphone o un tablet.
Smart everything si fa in quattro
Il motto di “rendiamo intelligente e connessa ogni cosa” torna SmartEverything, la piattaforma di sviluppo di applicazioni IoT, con tanto di connettori laterali per applicare gli shield Arduino esistenti e con una ricca dotazione di sensori cui si affianca la connettività wireless. La famiglia Arrow SmartEverything inizialmente nasce con la “FOX” ossia la scheda basata sulla tecnologia SigFox, ma oggi si inseriscono nuovi modelli di SmartEverything presentandosi al mercato con ulteriori varianti come le versioni LoRa (LION), DUST (Dragonfly), Pattern Matching/WiFi (PANTHER) e Thread (TIGER). Nata da un’iniziativa di Arrow Electronics Italia con la collaborazione di marchi da essa rappresentati, SmartEveryhing è una scheda di prototipazione prodotta da Axel e sviluppata in collaborazione con IoTeam e IpTronix.
Ricevitore per telecomando a 12/36 canali
Il mercato odierno offre molte coppie di telecomando/ricevitore, tipicamente a 2/3/4/6 canali. In alcuni casi si arriva fino ad 8 ed anche 12 canali, con trasmissione unidirezionale (da trasmettitore a ricevitore solamente) e anche bidirezionale (il ricevitore invia una conferma al trasmettitore dopo aver ricevuto e compreso il comando inviato dal trasmettitore stesso). Anche sulle pagine di questa rivista abbiamo pubblicato in passato molte soluzioni di TX-RX per telecomandi. Ed allora perché un altro ricevitore? La risposta è molto semplice: questo ricevitore, idoneo per il funzionamento con tutti i telecomandi Aurel HCS301 in FM a 433 MHz, non dispone di uscite a relè, con optoisolatore o open collector, bensì presenta il segnale RF decodificato e ricodificato sotto forma di segnale seriale ASCII a 9600 baud, legato ad un segnale di sincronismo e ciò lo rende molto compatto ed idoneo per il funzionamento in unione con un sistema a microcontrollore dedicato ad altre funzioni e sgravato dall’incombenza di dover decodificare anche il telecomando.
Alimentatore da banco
Completiamo il lavoro di preparazione del nostro alimentatore da laboratorio, iniziato nella puntata precedente, dedicandoci all’assemblaggio e alla prova. Dopo aver preparato il PCB bisogna fissare il transistor di potenza BD318 a un dissipatore idoneo, usando il kit di isolamento per TO-3, visibile in Fig. 1 e costituito da un isolatore in mica opportunamente forato, due isolatori in plastica per viti M3, un occhiello portafili e due viti M3 con relativi dadi. Il dissipatore di calore utilizzato nel nostro prototipo è in alluminio di dimensioni 8x5 cm che, nelle prove effettuate, ha garantito un buon funzionamento con un assorbimento massimo di 3 A; per correnti maggiori è decisamente consigliabile ricorrere ad una ventola di raffreddamento, oppure ad un dissipatore di dimensioni maggiori da montare all’esterno del pannello posteriore del contenitore.
Lettore MP3 per auto
Gli impianti per hi-fi car, sia di primo impianto che aftermarket, si sono evoluti nel tempo per adattarsi ai supporti che contengono la musica da riprodurre; se la radio è sempre rimasta quella, almeno dal punto di vista dell’origine del suono (che arriva sempre da un radioricevitore, indipendentemente dal fatto che si tratti di radio analogica o DAB/DAB+), il riproduttore musicale si è evoluto passando dal lettore di musicassette (stereo 8 prima e stereo 7 poi) al Compact Disc, prima solamente audio e poi dotato di converter mp3. Per ascoltare la musica in questo formato compresso, estremamente pratico in quanto un solo disco permette di memorizzare anche 10 ore di musica ininiterrottamente (in MP3 un MB equivale a circa un minuto di audio in alta fedeltà campionato a 44,1 kHz), il che per chi fa lunghi viaggi significa ascoltare la propria musica senza dover sostituire periodicamente il Compact Disc, né tantomeno comperare costosi e ingombranti cambiadischi. Sempre per sfruttare gli MP3, sono poi nate le autoradio dotate di presa USB, che permette di accedere a molti più MB (se non a GB!) di musica digitale in formato compresso, per di più su un supporto che ormai quasi tutti portiamo in tasca: la Pen Drive (o penna USB che dir si voglia). L’arrivo del Bluetooth ha reso accessibile all’autoradio i file multimediali contenuti nello smartphone, utilizzando la connessione audio e il profilo AUDIO del Bluetooth stesso, estendendo ulteriormente le possibilità di utilizzo.
Incidiamo gli stampati con la CNC
Ci siamo lasciati, nel fascicolo precedente, dopo aver analizzato l’hardware che ci consente di gestire la nostra CNC mediante qualsiasi PC moderno sprovvisto di porta parallela, purché dotato di connessione USB. Ne abbiamo approfittato anche per introdurre l’applicazione che ci siamo preposti di realizzare, ovvero creare dei PCB senza ricorrere al tradizionale processo di fotoincisione e per presentare il software che utilizzeremo in abbinamento alla nostra interfaccia convertitrice USB/parallela LPT: grblControl. Si tratta di un software libero fatto per interfacciarsi con schede basate su microcontrollori in cui gira il firmware grbl. In realtà ci serve anche un ulteriore software, per trasformare il canonico file CAD del circuito stampato in un file “digeribile” da grblControl, dato che i CAD elettronici forniscono la descrizione del PCB in un formato nato per le tradizionali procedure di incisione fotolitografica, mentre qui abbiamo a che fare con una lavorazione meccanica su macchine a controllo numerico.
Mini centralino VOIP su Raspbery Pi
L'acronimo VoIP, che significa “Voice over Internet Protocol”, indica un insieme di tecnologie che sono utilizzate per trasportare la voce sfruttando come veicolo il protocollo IP, caratteristico di Internet. In realtà tali tecnologie non sono limitate al trasporto della sola voce, ma possono essere utilizzate anche per trasferire altri “media” quali video, messaggi di testo e fax. Non si tratta di una tecnologia nuova, visto che nasce praticamente con la nascita di Internet, tuttavia, mentre inizialmente era confinata solo ad alcune isole e alla parte centrale delle reti di comunicazione, negli ultimi anni si è estesa fino a raggiungere anche gli angoli più remoti della Rete. Basti pensare che ormai tutti gli operatori telefonici utilizzano il VoIP per la telefonia dell’utenza privata e che anche nella rete radiomobile 4G tutte le comunicazione sono trasportate sotto forma di pacchetti di dati. Il vantaggio principale che spinge verso questa transizione è la cosiddetta “convergenza”, cioè la possibilità di utilizzare una sola rete a pacchetto per trasportare ogni tipo di informazione, che si tratti di dati o di altri contenuti multimediali (Fig. 1). La voce, convertita in segnali digitali, viene raggruppata in pacchetti che sono poi trasmessi utilizzando il protocollo IP. A differenza del trasferimento di contenuti off-line come musica e filmati in streaming, nel caso di una comunicazione in real-time tra due o più interlocutori non possono essere introdotti ritardi superiori a poche decine di millisecondi, per cui la dimensione dei pacchetti non può essere troppo grande.
Notes Machine con Fishino
Ricordate il progetto Fish’n Tweets, che permetteva di controllare gli I/O di Fishino tramite dei tweet? Ebbene, si è trattato del nostro primo esperimento di interazione tra Fishino e il mondo dei Social. L’applicativo è tutt’ora valido ma, a causa della “lentezza” di Twitter, a volte il tempo intercorso tra un comando e la sua esecuzione può superare i 20 secondi. Twitter inoltre è piuttosto complesso da gestire, soprattutto nella fase iniziale di creazione delle chiavi di accesso, dell’utente “robot”, eccetera. Visto che volevamo tornare sull’argomento e che San Valentino incombe, abbiamo pensato di prendere i classici “due piccioni con una fava” realizzando un’applicazione, -stavolta basata sul servizio di instant messaging Telegram- che può essere un modo suggestivo per mandare messaggi personalizzati alla propria amata, stampati da una micro-stampante. I messaggi possono essere sia personalizzati che scelti da un database predisposto su un server. L’applicazione qui proposta non è limitata al giorno degli innamorati ma trova impiego nella realtà quotidiana, perché implementa anche una funzione di gestione della “lista della spesa”, che permette di memorizzare una sequenza di prodotti, inviandone il nome tramite un messaggino Telegram in qualsiasi momento e permettendo di consultarla e/o stamparla, sempre da remoto. Ciò trova applicazione ad esempio in un ristorante, dove l’avventore può fare il proprio ordine, che verrà stampato alla cassa in automatico.
La trasformazione digitale protagonista al CeBIT 2017
La digitalizzazione sta trasformando l’economia e la società più profondamente di quanto mai altri sviluppi tecnologici abbiano fatto fino ad oggi. La crescente interazione tra le nuove tecnologie digitali modifica radicalmente il mondo ad un ritmo vertiginoso. Cambia l’interazione tra uomo e macchina, cambia il rapporto tra realtà virtuale e realtà fisica. Per questo la trasformazione digitale sarà il tema centrale del prossimo CeBIT che si svolgerà ad Hannover da lunedì 20 marzo a venerdì 24 marzo. Gli effetti della trasformazione digitale si toccano con mano. Soprattutto nell’ambito dell’economia, i processi e le strutture tradizionali, e le linee di confine che esistevano tra i diversi settori dell’industria, vengono sovvertiti e rinnovati. Si ridefiniscono le frontiere della collaborazione tra aziende, si sviluppano nuove forme di lavoro e nuovi modelli di business. A marzo 2017 il più importante evento mondiale dedicato alla digitalizzazione dell’economia, dell’amministrazione e della società punterà i suoi riflettori sull’immenso potenziale della trasformazione digitale. “Il tema conduttore 'd!conomy – no limits'’ vuole indicare le molte opportunità che si offrono alle aziende attraverso la digitalizzazione e le nuove tecnologie”, dice Oliver Frese, del CdA di Deutsche Messe, aggiungendo che tale tema “sottolinea anche un mutamento radicale nel rapporto uomo/macchina e nella tradizionale distinzione tra realtà e realtà virtuale. Come creatore dell’era digitale, l’utente è invitato a non fermarsi alle proprie idee e alle proprie possibilità, ma a valorizzare anche tutte le opportunità che si offrono e a svolgere un ruolo attivo nella transizione in atto”.
Corso Bluetooth Low Energy
Sappiamo ormai praticamente tutti, anche i non “addetti ai lavori” che cos’è il Bluetooth o meglio, anche chi non sa che cos’è ha comunque chiaro che cosa ci può fare. Notebook, smartphone e tablet incorporano un’interfaccia Bluetooth, che troviamo anche in stampanti, dispositivi di test e medicali, strumentazione e quant’altro. Dalla sua prima implementazione ad oggi, questo link radio, nato inizialmente per lo scambio di dati fra dispositivi “accoppiati” nelle immediate vicinanze, la condivisione di foto e contenuti tra smartphone e per l’acquisizione di dati da dispositivi di misura e test (ad esempio i tester OBD) oggi, con la versione 4 (Low Energy), approda a quello che è il piatto più ricco del momento: l’Internet delle cose. In questo corso vi spieghiamo perché, partendo dalle origini e poi focalizzando la nostra attenzione proprio sul Bluetooth del momento, che è il Low Energy, implementato in svariati dispositivi e moduli low-cost e per Arduino, quindi terminando con una panoramica sull’ultimo nato in casa Bluetooth: la versione 5.0.
 
 
   
 
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